Talking about the narration, the entire plot is built up on a non linear construction and basically we can summarize the story as the expanded view of any possible different life protagonist Nemo could live making a choice rather that another. This complex and intricate tree alike construction starts from the first big choice little Nemo has to deal with in his early life up to following almost 12 different Nemo characters and their lives. Beautiful is, other than how different stories are woven, to recognize common situation of everyday life and being able to learn some lesson from them. Another awesom thing is Jared Leto, but I'm not going to dwell on that since I've always had a soft spot for him from the time of "Requeim For A Dream".
mercoledì 7 novembre 2012
Make a Choice
Talking about the narration, the entire plot is built up on a non linear construction and basically we can summarize the story as the expanded view of any possible different life protagonist Nemo could live making a choice rather that another. This complex and intricate tree alike construction starts from the first big choice little Nemo has to deal with in his early life up to following almost 12 different Nemo characters and their lives. Beautiful is, other than how different stories are woven, to recognize common situation of everyday life and being able to learn some lesson from them. Another awesom thing is Jared Leto, but I'm not going to dwell on that since I've always had a soft spot for him from the time of "Requeim For A Dream".
lunedì 1 novembre 2010
Non vi è ombra di Dubbio
In questo film, il dubbio è il nostro protagonista accanto ai due mostri sacri che vi recitano. Il dubbio pervade tutta la vicenda; il regista lascia che lo spettatore cada in balia del dubbio, ed il suo intento è di non dare soluzione a ciò. Nessuna catarsi nel finale. Nessuna certezza. Se non quella che Maryl Streep è top. E che non esista mai una realtà assoluta... o forse no.
_sermone sui pettegolezzi_
sabato 30 ottobre 2010
Minestrone a Cold Mountain
Infine condire con il solito albino bastardo fino al midollo che semina cadaveri torturati assieme ai suoi colleghi. Mi raccomando: quando sono passate due ore e venti di film, e Jude riesce a tornare finalmente dalla sua Nicole, fate in modo che lui muoia ammazzato (dall'albino); e mentre lei straziata lo bacia per l'ultima volta dichirandogli il suo amore eterno esclamate:
"Ma no... lo bacia dove c'è il sangue... che schifo!!!"
Cold Mountain (Anthony Minghella - 2003)
Il cielo sopra Berlino
L'inverno, il gelo; -15 °C a mezzogiorno. La più alta percentuale di ricoveri da trauma per scivolone sul marciapiede di tutta Europa. L'aria frizzante, giovane, densa di cultura. Ovunque lo sguardo si posi, architetture moderne, vetro, metallo. Urban mood. Ed essre un Angelo sulla terra è sempre stato il sogno di molti di noi.
venerdì 29 ottobre 2010
Cantando dietro i paraventi
"Tutto il percorso del film si riassume in un semplice messaggio che a differenza dei normali film sui pirati è di pace. Nel corso della storia il conflitto si sposta da un significato fisico ad un confronto di valori, fra legge e perdono. La vedova Ching si accorge che il perdono è l'unico mezzo per evitare di far soffrire chi le sta accanto. Con la battuta “Il Perdono è più forte della legge” detta dall'imperatore alla resa della piratessa seguita da un epilogo di pace, viene dato modo allo spettatore di recepire tale messaggio.
Gli aquiloni delle scene finali fanno da sostituti alle bombe a dimostrazione che non sempre è necessario arrivare allo scontro per trovare una soluzione, ma che perdonare può essere un atto più potente di qualunque altra arma che l'uomo possiede."
giovedì 28 ottobre 2010
Se è femmina la chiamiamo Claire junior (!)
"A volte mi alzo e cammino al buio, ti spaventa?"
"No, non lo so."
"Quando tutto è buio... quando tu e Claire siete andati a dormire, io sono sveglio. E' come essere vivi ed essere morti allo stesso tempo, capisci? E' come una via di mezzo, le persone che sono vivie sognano e le persone che sono morte sono... dove sono. Io invece sono qui, nel buio e nella calma."
"Lo sai cosa penso? posso essere totalmente onesta con te? devi tagliarti i capelli. sei molto bello, ma questo stile hippie non ti dona nemmeno un pò."
"Beh in realtò non lo so. non ci ho mai pensato."
"Io si. Dunque ora ti spiego: cone quei capelli non sembri te stesso. Capisci che intendo? e se te ne vai in giro sembrando chi non sei, potresti trovare un lavoro sbagliato, degli amicic sbagliati, chissà cos'altro. Perfino vivere la vita di qualcun'altro!"
martedì 19 ottobre 2010
Nella valle della Morte
Un incontro fortuito tra Lui e Lei. Mark ha rubato un aereo dopo una rivolta studentesca a Los Angeles, e Daria è in viaggio per Phoenix in macchina. Zabriskie point è il punto di massima depressione geografica negli Stati Uniti. Nella Valle della Morte consumeranno il loro incontro.
Zabriskie Point (Michelangelo Antonioni - 1970)
Greenaway's falls
Gli olmi sono malati
L'assurdità di un essere umano capace di pensare solo a se stesso...
Poetico e struggente per alcuni. Pretenzioso ed inverosimile per altri.
domenica 17 ottobre 2010
Rachmaninov!
Galeotto fu il giornale! Un aricolo nel posto sbagliato, al momento sbagliato, istiga un fedele marito rimasto a casa solo durante le vacanze estive alla tentazione di essere infedele alla consorte. Il film gioca continuamente sul conflitto, in chiave ironica e nel registro della commedia classica, che si accende nella coscienza di questo affascinante uomo di mezza età, che mentre la moglie è in vacanza, appunto, si abbandona alla tentazione di sedurre la neo-vicina di casa. Piacevole, leggero, perfetto compagno di una serata in solitudine o in compagnia. Battute di spirito, ed una trama che non nasconde colpi di scena, ma che si lascia raccontare con estrema semplicità. Il racconto è costellato dalle rappresentazioni della fervida immaginazione del protagonista maschile, Tom Ewell, che è molto propenso a 'farsi i film', come si suol dire, sul momento in cui la donna desiderata, neanche a farlo apposta interpretata da Marylin Monroe, cadrà a i suoi piedi...
"IO sono Tetsuo"
La vince la Donna
"Che cosa è successo alla vostra voce?"
"Al diavolo la mia voce!"
"Così non gridereste tanto... che è successo al vostro viso? Il vostro viso, Luis, è molto rosso!"
"Rosso come il vostro posteriore signora, quando Mr. Neville ha finito di farci i suoi comodi!"
"... Quando le vostre parole sono volgari come il vostro viso, Luis, sembrate impotente di giorno quanto lo risultate di notte!"
"Notte e giorno, signora, il vostro contegno è stato volgare, e adesso è stato puntualmente registrato nero su bianco, perchè tutto il mondo lo contempli, che splenda il sole o soffi il vento, col caldo e col fresco..."
"Il vostro discorso, Luis, si sta facendo metereologico, cercate di spiegarvi, invece!"
"Si tratta, signora, dei disegni di Mr. Neville!"
"Ero convinta che riteneste Mr. Neville incapace di significati complessi; che cosa ha fatto adesso?"
"Diciamo piuttosto che cosa ha disfatto! A quanto pare la vostra persona!"
"Non ho nessun controllo sui disegni di Mr. Neville; egli disegna quel che gli piace."
"Non è pagato per disegnare per il suo piacere, nè, signora, per il vostro!"
"E chi dice che l'abbia fatto?"
"Le apparenze!"
"Quali apparenze?"
"Quelle registrate dal mondo."
"Dal mondo. Non possono essere tante le persone che han visto quei disegni. Chi sono queste persone che rappresentano il mondo?"
"**********************"
"ah! E cosa vedono?"
"Quanto basta signora! A esercitare le loro lingue, a discutere il patrimonio..."
"Dunque vedono finalmente quello che cercavano da tanto tempo, vero?"
"E sarebbe a dire?"
"Un'occasione per biasimarvi di non aver prodotto un erede..."
"Donna! si deve essere in due!"
"Avete ragione, signore. Voi mi stupite. E cosa centra questo con Mr. Neville?"
"Voi guarderete quei disegni, e quindi mi spiegherete perchè una scala da frutteto è appoggiata alla vostra finestra, e perchè il vostro disgustoso cagnolino si trova davanti alle terme, e perchè i vostri abiti da passeggio decorano con disinvoltura il viale!"
"Il vostro inventario, Luis, non ha limiti! Come le vostre lunghissime brache immacolate! Ma non c'è niente di sostanzioso nell'uno come nelle altre! E laddove con la vostra ultima accusa vi ostinate a rincorrere l'ambiguità di un parasole abbandonato, voi signore, siete presente sulla carta con un cappello preso in prestito, una giacca presa in prestito e forse anche un'ombra presa in prestito. In posa, signore. Con i ginocchi bene in dentro, e con il culo bell'infuori, con una faccia come un fico d'india e con un sussiegoso fischio da convinto protestante probabilmente, su quelle vostre labbra piene di sussiego."
The Pillow Book
Un elenco sperimentale di paragoni anatomici.
Una sovrapposizione, una dissolvenza, un flashback.
Ombre, corpi, intenzioni ed affermazioni.
Scrivere sulla pelle; in maniera minuziosa; ossessiva; pelle come carta;
Di ogni uomo una stele vivente.
In realtà meno coinvolgente di quanto sembri.
Meno godibile di quanto ci si aspetti.
Difficile.
E poi quello tutto nudo è Ewan Mc Gregor!!!
domenica 29 agosto 2010
Un addio molto Pulp e poco Fiction
E' accaduto dopo una settimana buona di risate, ammiccamenti, luoghi comuni, Lady Gaga, rievocazioni, film, citazioni, canzoni, abbracci, carezze, Dave, confessioni, passeggiate, Manson, tazze di thè, biscotti, ore piccole, dopo una serata di pazzo divertimento assuefatti ad un improbabile ma *favolousho* gruppo di amiche, che arrivò per Will & Grace il momento di salutarsi. E fu il disastro. Un pò per merito di entrambi. Ma si sa che l'equilibrio nelle relazioni non è proprio una loro prerogativa. Se quella sera, le parole che accompagnavano Vincent e Jules erano volte a rievocare una latente amarezza per l'accaduto, oggi lo sono per ricordare ad entrambi quanto forte è il legame che li unisce.
E Grace potrà passare qualche pomeriggio tra un adattamento e un colto mammuth.
E Will scambierà equivoci sguardi con una pin-up ogni volta che preparerà la cena.
Pulp Fiction (Quentin Tarantino - 1994)
martedì 3 agosto 2010
He thinks Dynamic tension, must be hard work.
"Noi riteniamo che scopare, o 'avere rapporti sessuali' (come se ogni tipo di rapporto, o ogni forma di attività umana, non fossero già 'sessuali), sia la più alta forma di comunicazione umana.
La più basilare.
Scopare è scopare.
Tutto il resto si limita a girare attorno al sesso.
Non puoi avvicinarti di più a un'altra persona se non quando sei dentro di lei, o quando avvolgi lui, o forse viceversa per i nostri fratelli e sorelle omosessuali, così euforici;
anche il Rock'n'Roll e fumare l'erba, per quanto estremi, non arrivano al sodo come scopare.
Noi comunque suggeriamo la combinazione delle tre tecniche: scopare, fumare e il rock, in sincronia."
venerdì 9 luglio 2010
L'onda
Regarded as the first motion picture ever made, The Wave (La Vague 1890) shows under half a minute of breakers pounding on an upright rock in the shallows of a bay.
To make this the very first requires dismissing some other motion picture methods, notably the moving photos of Eadweard Muybridge.
But what the hey; if The Wave was the first movie on Earth, that would mean the world's first cinematographer was the elderly French inventor & physiologist Etienne-Jules Marey (1830-1904).
He would live barely long enough to obtain good glimpses of what he started rolling, in the works of the Lumiere brothers & the world's first great filmmaker, Georges Milies.
giovedì 8 luglio 2010
By far the most terrifyng film you will ever see

"Guardi quel fiume scorrere dolcemente, ti accorgi delle foglie agitate dal vento, ascolti gli uccelli, le rane arboricole che gracidano e in lontanaza senti una mucca; l'erba che ti sfiora... lungo gli argini dei fiumi si forma del fango. C'è pace. E' tutto tranquillo, e all'improvviso qualcosa si smuove dentro di te. E devi respirare profondamente per riuscire a dire: "Tutto questo sparirà."
What gets us into trouble
is not what we don't know
I'ts what we know for sure
thet just ain't so.
"Ci sarà un momento in cui le generazioni future si chiederanno: a cosa pensavano i nostri genitori? Perche non si sono svegliati quando ne avevano la possibilità?
Prepariamoci sin da ora a rsipondere a queste domande."
An Inconvenient Truth (Davis Guggenheim - 2006)




