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mercoledì 7 novembre 2012

Make a Choice


It's been a while since I wrote my last post here. As it happens to everyone who writes a blog sooner or later, I've been recently asking to myself if there is actually somebody reading my stuff out there... Truth is I don't really care about that. I realized writing something for myself is good enough. This is a choice. I should celebrate! As I should celebrate the fact that I'm here in Los Angeles, 'cause this was another choice I made. Choices are like fuel for the machine of our life. And I would like to pay tribute for having finally and deeply understood that by writing something like this post. Having to make a choice is something that scares anybody but is truly one of the most beautiful things you could do. On the other hand delaying a choice is the worst.  A couple of years ago somebody told me about a recent movie as a really interesting one to see, both visually appealing and rich in significance; I said to myself "Of course! i'm gonna look for it when I have some spare time." This exact thing happened like three more times in the past two years, I knew there was something about this move that I would've really appreciate but I just kept on delaying it. Somehow one night during my class the professor mentioned this movie by chance referring to it as "One of the most interesting movies of the last decade". That movie was "Mr Nobody", 2009 film from belgian direction Jaco Van Dormael. Ok that was the straw that broke the camel's back. I really can't recall last time I saw the same movie twice in 36 hours period.


One of the things surprised me most is how this Sci-fi-Drama can make you think about common fundamental things that are usually taken for granted, as the importance to ponder a choice, since usually you won't be able to come back. 


NEMO AGE 9

If you mix the mashed potatoes and sauce, you can't separate them later. 
It's forever.

Talking about the narration, the entire plot is built up on a non linear construction and basically we can summarize the story as the expanded view of any possible different life protagonist Nemo could live making a choice rather that another. This complex and intricate tree alike construction starts from the first big choice little Nemo has to deal with in his early life up to following almost 12 different Nemo characters and their lives. Beautiful is, other than how different stories are woven, to recognize common situation of everyday life and being able to learn some lesson from them. Another awesom thing is Jared Leto, but I'm not going to dwell on that since I've always had a soft spot for him from the time of "Requeim For A Dream".


Visually speaking, the whole motion picture is connoted by adroitness in the frame construction, bold camera movements (really love them), accurate color selection and great set design altogether to convey the sensation of being inside the main character's mind. Since I've always loved visual style characterized by clean contrasted and bright images, shallow depth of field along with blurred backgrounds, I really appreciate this set of dream images as they carry also a strong symbolic meaning and a great emotions conveyance power.


Mr. Nobody (Jaco Van Dormael - 2009)

I don't think you need to like the genre to enjoy this movie. In any case it is worth to see. So thanks Jaco for giving us this precious pearl as I can say without a doubt this is definitely the kind of film that I wish one day I could say I shot.


lunedì 1 novembre 2010

Non vi è ombra di Dubbio

Cos'è il dubbio? Il dubbio è una presenza. Si insinua nei nostri pensieri. Li manipola. Sempre in agguato per accrescere, radicarsi in noi, logorarci per potre sopravvivere. Un parassita, che lentamente nasce, velocemente cresce. Per sconfiggerlo bisogna agire. Cambiare le cose. Ed è per questo che forse... il dubbio non è un nostro nemico. E' un subdolo simbionte, che può tornarci utile se preso nel verso giusto. Fonte di cambiamento per la nostra individualità. Cambiamento non è necessarimanete inteso in senso positivo o negativo. Questa connotazione sta a noi... bisogna essere decisi e ponderati al tempo stesso, poichè il dubbio è anche un'arma efficace sulla mente debole, se usata da una mente astuta.
In questo film, il dubbio è il nostro protagonista accanto ai due mostri sacri che vi recitano. Il dubbio pervade tutta la vicenda; il regista lascia che lo spettatore cada in balia del dubbio, ed il suo intento è di non dare soluzione a ciò. Nessuna catarsi nel finale. Nessuna certezza. Se non quella che Maryl Streep è top. E che non esista mai una realtà assoluta... o forse no.



_sermone sui pettegolezzi_


Doubt (John Patrick Shanley - 2008)

sabato 30 ottobre 2010

Minestrone a Cold Mountain

Ricetta per il minestrone: prendete un Jude law, bello ed affascinante, forse un pò troppo per il contesto, fatelo nuotare nel fango con una spruzzata di sangue, rendetelo un improbabile soltato immortale e guidato da un amore platonico così forte da non condersi ad altre donne per circa 3-4 anni. Preparate una Nicole Kidman, altrettanto bella e sensuale, decisamente troppo per il contesto, e truccatela come fosse una bambola di porcellana anche per mandarla a mungere le vacche, somministratele una massiccia dose di frgidezza che la spingerà a chiedere al suo uomo, atteso da 3-4 anni di girarsi mentre si sbottona la camicetta per concedesi (finalmente) a lui. Mettete nella stanza accanto un'esuberante Renée Zellweger, dalla personalità decisamente sopra le righe, ma che si rivelerà un personaggio più amabile di quanto ci si possa aspettare. Fate in modo che ella sia l'adorata figliola del padre violinista errante e caciarone Brendan Gleeson; che bel quadretto. Infilateci un boccoluto Philip Seymour Hoffman che veste l'abito ma scopa in giro. Accostate anche Natalie Portman, vedova con un bebè malato, vogliosa ma repressa che si sfoga non mostrano pietà agli Yankees. Un pizzico di Cillian Murphy e fategli mostrare quel minimo di compassione che gli costerà un colpo di fucile alle spalle dalla suddetta cara Natalie, (dopo essersi spogilato e umiliato; della serie i buoni se non sono i protagonisti fanno sempre la fine peggiore che si possa immaginare). Non dimenticate Gioanni Ribisi! Che già nel lontano 2003 si distingueva tra i cattivi del settore per detenere il germoglio in atto del doppio gioco, tradimento, viltà... che schifo; ma con l'impegno si arriva ovunque: questa caccoletta a furia di slealtà è arrivato ad avere un ruolo in Avatar :) Ma non perdiamoci: Donald Sutherland! immancabile per dare quel tocco ad ogni film in costume. Katy Baker! quella sciatta che ci ha provato con Edward Mani-di-forbice. Abbiamo persino Charlie Hunnam, quel frocetto biondo che col tempo è diventato uno hooligan assieme a quel mezzuomo di Elija Wood... ah Elija Wood! No scusate. Lui non è presente nel cast... Ma Jena Malone si! E compare per circa 40 secondi! dopo le sparano nella schiena e il cadavere fionisce nel fiume. E poi Eileen Atkins, Ray Winstone, James Gammon ... oh beh ma quelli che non sono famosi posso tralasciarli...
Infine condire con il solito albino bastardo fino al midollo che semina cadaveri torturati assieme ai suoi colleghi. Mi raccomando: quando sono passate due ore e venti di film, e Jude riesce a tornare finalmente dalla sua Nicole, fate in modo che lui muoia ammazzato (dall'albino); e mentre lei straziata lo bacia per l'ultima volta dichirandogli il suo amore eterno esclamate:
"Ma no... lo bacia dove c'è il sangue... che schifo!!!"



"Questo mondo è diventato un ammasso di merda. Dicono che la guerra è una nube sulla terra, ma che tempo fa lo hanno deciso loro e ora se ne stanno sotto la pioggia a dire ancora 'piove'!?"
_ Ruby

Cold Mountain (Anthony Minghella - 2003)


Il cielo sopra Berlino

Intanto ci tengo a sottolineare che Berlino non è una città. E' un bellissimo feticcio fatto con tanto ammòre da una adorabile pazza ragazza =)
L'inverno, il gelo; -15 °C a mezzogiorno. La più alta percentuale di ricoveri da trauma per scivolone sul marciapiede di tutta Europa. L'aria frizzante, giovane, densa di cultura. Ovunque lo sguardo si posi, architetture moderne, vetro, metallo. Urban mood. Ed essre un Angelo sulla terra è sempre stato il sogno di molti di noi.



Der Himmel über Berlin (Wim Wenders, 1987)

venerdì 29 ottobre 2010

Cantando dietro i paraventi

"Tutto il percorso del film si riassume in un semplice messaggio che a differenza dei normali film sui pirati è di pace. Nel corso della storia il conflitto si sposta da un significato fisico ad un confronto di valori, fra legge e perdono. La vedova Ching si accorge che il perdono è l'unico mezzo per evitare di far soffrire chi le sta accanto. Con la battuta “Il Perdono è più forte della legge” detta dall'imperatore alla resa della piratessa seguita da un epilogo di pace, viene dato modo allo spettatore di recepire tale messaggio.

Gli aquiloni delle scene finali fanno da sostituti alle bombe a dimostrazione che non sempre è necessario arrivare allo scontro per trovare una soluzione, ma che perdonare può essere un atto più potente di qualunque altra arma che l'uomo possiede."

_wiki



Memorie concernenti il Sud delle montagne Meihling & Piratessa Ching;


Cantando Dietro I Paraventi (Ermanno Olmi, 2003)

giovedì 28 ottobre 2010

Se è femmina la chiamiamo Claire junior (!)

"Che stai facendo?"
"A volte mi alzo e cammino al buio, ti spaventa?"
"No, non lo so."
"Quando tutto è buio... quando tu e Claire siete andati a dormire, io sono sveglio. E' come essere vivi ed essere morti allo stesso tempo, capisci? E' come una via di mezzo, le persone che sono vivie sognano e le persone che sono morte sono... dove sono. Io invece sono qui, nel buio e nella calma."
...

"Lo sai cosa penso? posso essere totalmente onesta con te? devi tagliarti i capelli. sei molto bello, ma questo stile hippie non ti dona nemmeno un pò."
"Beh in realtò non lo so. non ci ho mai pensato."
"Io si. Dunque ora ti spiego: cone quei capelli non sembri te stesso. Capisci che intendo? e se te ne vai in giro sembrando chi non sei, potresti trovare un lavoro sbagliato, degli amicic sbagliati, chissà cos'altro. Perfino vivere la vita di qualcun'altro!"



A Home At The End Of The World (Michael Mayer - 2004)

martedì 19 ottobre 2010

Nella valle della Morte

Michelangelo costruisce le fondamenta della sua opera mediante i temi a lui cari e indispensabili a sostenere la struttura delle immagini, dei suini, delle sensazioni... La libertà individuale, la possibilità di scegliere con la propria testa. La latente opposizione alla società consumistica che però domina le azioni fondamentali. Amore e Morte, immancabili Eros e Thanatos che hanno possibilità di manifestarsi appieno nel luogo che per antonomasia rappresenta il vuoto, ossia il deserto (rapporto, questo, che il regista analizzerà più a fondo nell'ultimo film del trittico degli stranieri, Professione: reporter, cinque anni più tardi).
Un incontro fortuito tra Lui e Lei. Mark ha rubato un aereo dopo una rivolta studentesca a Los Angeles, e Daria è in viaggio per Phoenix in macchina. Zabriskie point è il punto di massima depressione geografica negli Stati Uniti. Nella Valle della Morte consumeranno il loro incontro.



Zabriskie Point (Michelangelo Antonioni - 1970)

Greenaway's falls

Non mi spenderò a parlare di questa opera, poichè già ho speso tempo nel guardarla. A malincuore devo ammettere che l'ho visionata perchè stimo chi l'ha concepita molto più di quanti stimi questo suo lavoro. Ma non lo ritengo un fallimento da parte sua. Anzi credo che il risultato sia quello aspettato. Come definirlo? Un ibrido tra il documentarismo, il video-documento, la videoatre e sicuramente qualche altra denominazione astrusa e contorta.



The Falls (Peter Greenaway - 1980)

Gli olmi sono malati

"A nessuna delle mie figlie è mai mancato l'amore, c'era tutto l'amore neseccario nella nostra casa. Non ho mai capito il perchè."

Prova a non avere paura di amarle davvero. Non avere timore di lasciar loro vivere la vita, come dev'essere. Non costringerle a bruciare i vinili se passano fuori la notte senza permesso. Offri l'opportunità di capire i propri errori e di porvi rimedio, di imparare da essi.



Voi non mi capite! sono un adolescente! Ho dei problemi!
L'assurdità di un essere umano capace di pensare solo a se stesso...

Agghiacciante spaccato di una famiglia bassoborghese americana, resa dall'esordiente Sofia Coppola per mezzo di un realismo quasi onirico, che sfocia nel sogno. Proprio nel sogno dell'adolescente che inizia vivere la sua vita, si riconoscono gli elementi che delineano la narrazione e l'atmosfera. La figura della giovane, come un essere meraviglioso ed irraggiungibile, oggetto di indicibili desideri, e al tempo stesso fragile e come una tenera gemma verde nella bufera.
Poetico e struggente per alcuni. Pretenzioso ed inverosimile per altri.

The Virgin Suicides (Sofia Coppola - 1999)

domenica 17 ottobre 2010

Rachmaninov!

"...che l'infedeltà coniugale si consuma entro i primi sette anni di matrimonio..." è risaputo.
Galeotto fu il giornale! Un aricolo nel posto sbagliato, al momento sbagliato, istiga un fedele marito rimasto a casa solo durante le vacanze estive alla tentazione di essere infedele alla consorte. Il film gioca continuamente sul conflitto, in chiave ironica e nel registro della commedia classica, che si accende nella coscienza di questo affascinante uomo di mezza età, che mentre la moglie è in vacanza, appunto, si abbandona alla tentazione di sedurre la neo-vicina di casa. Piacevole, leggero, perfetto compagno di una serata in solitudine o in compagnia. Battute di spirito, ed una trama che non nasconde colpi di scena, ma che si lascia raccontare con estrema semplicità. Il racconto è costellato dalle rappresentazioni della fervida immaginazione del protagonista maschile, Tom Ewell, che è molto propenso a 'farsi i film', come si suol dire, sul momento in cui la donna desiderata, neanche a farlo apposta interpretata da Marylin Monroe, cadrà a i suoi piedi...



The Seven Year Itch (Billy Wilder - 1955)

"IO sono Tetsuo"





Tetsuo, The Iron Man (Shinya Tsukamoto - 1989)

La vince la Donna

"Io mi sono convinto, Sara, che voi m'avete ingannato"
"Che cosa è successo alla vostra voce?"
"Al diavolo la mia voce!"
"Così non gridereste tanto... che è successo al vostro viso? Il vostro viso, Luis, è molto rosso!"
"Rosso come il vostro posteriore signora, quando Mr. Neville ha finito di farci i suoi comodi!"
"... Quando le vostre parole sono volgari come il vostro viso, Luis, sembrate impotente di giorno quanto lo risultate di notte!"
"Notte e giorno, signora, il vostro contegno è stato volgare, e adesso è stato puntualmente registrato nero su bianco, perchè tutto il mondo lo contempli, che splenda il sole o soffi il vento, col caldo e col fresco..."
"Il vostro discorso, Luis, si sta facendo metereologico, cercate di spiegarvi, invece!"
"Si tratta, signora, dei disegni di Mr. Neville!"
"Ero convinta che riteneste Mr. Neville incapace di significati complessi; che cosa ha fatto adesso?"
"Diciamo piuttosto che cosa ha disfatto! A quanto pare la vostra persona!"
"Non ho nessun controllo sui disegni di Mr. Neville; egli disegna quel che gli piace."
"Non è pagato per disegnare per il suo piacere, nè, signora, per il vostro!"
"E chi dice che l'abbia fatto?"
"Le apparenze!"
"Quali apparenze?"
"Quelle registrate dal mondo."
"Dal mondo. Non possono essere tante le persone che han visto quei disegni. Chi sono queste persone che rappresentano il mondo?"
"**********************"
"ah! E cosa vedono?"
"Quanto basta signora! A esercitare le loro lingue, a discutere il patrimonio..."
"Dunque vedono finalmente quello che cercavano da tanto tempo, vero?"
"E sarebbe a dire?"
"Un'occasione per biasimarvi di non aver prodotto un erede..."
"Donna! si deve essere in due!"
"Avete ragione, signore. Voi mi stupite. E cosa centra questo con Mr. Neville?"
"Voi guarderete quei disegni, e quindi mi spiegherete perchè una scala da frutteto è appoggiata alla vostra finestra, e perchè il vostro disgustoso cagnolino si trova davanti alle terme, e perchè i vostri abiti da passeggio decorano con disinvoltura il viale!"
"Il vostro inventario, Luis, non ha limiti! Come le vostre lunghissime brache immacolate! Ma non c'è niente di sostanzioso nell'uno come nelle altre! E laddove con la vostra ultima accusa vi ostinate a rincorrere l'ambiguità di un parasole abbandonato, voi signore, siete presente sulla carta con un cappello preso in prestito, una giacca presa in prestito e forse anche un'ombra presa in prestito. In posa, signore. Con i ginocchi bene in dentro, e con il culo bell'infuori, con una faccia come un fico d'india e con un sussiegoso fischio da convinto protestante probabilmente, su quelle vostre labbra piene di sussiego."




The Draughtsman's Contract (Peter Greenaway - 1982)

The Pillow Book

Uno strumento di scrittura ninte affatto che straordinario.
Un elenco sperimentale di paragoni anatomici.
Una sovrapposizione, una dissolvenza, un flashback.
Ombre, corpi, intenzioni ed affermazioni.
Scrivere sulla pelle; in maniera minuziosa; ossessiva; pelle come carta;
Di ogni uomo una stele vivente.



In realtà meno coinvolgente di quanto sembri.
Meno godibile di quanto ci si aspetti.
Difficile.
E poi quello tutto nudo è Ewan Mc Gregor!!!

The Pillow Book (Peter Greenaway - 1996)

domenica 29 agosto 2010

Un addio molto Pulp e poco Fiction

Era qui da un paio di mesi buoni, nelle bozze, aspettando la disponibilità mentale del sottoscritto ad analizzare quel concetto che avrei dovuto scrivere e fissare subito e non abbandonare tra una interpretazione e l'altra di ciò che si è successo.
E' accaduto dopo una settimana buona di risate, ammiccamenti, luoghi comuni, Lady Gaga, rievocazioni, film, citazioni, canzoni, abbracci, carezze, Dave, confessioni, passeggiate, Manson, tazze di thè, biscotti, ore piccole, dopo una serata di pazzo divertimento assuefatti ad un improbabile ma *favolousho* gruppo di amiche, che arrivò per Will & Grace il momento di salutarsi. E fu il disastro. Un pò per merito di entrambi. Ma si sa che l'equilibrio nelle relazioni non è proprio una loro prerogativa. Se quella sera, le parole che accompagnavano Vincent e Jules erano volte a rievocare una latente amarezza per l'accaduto, oggi lo sono per ricordare ad entrambi quanto forte è il legame che li unisce.
E Grace potrà passare qualche pomeriggio tra un adattamento e un colto mammuth.
E Will scambierà equivoci sguardi con una pin-up ogni volta che preparerà la cena.



Pulp Fiction (Quentin Tarantino - 1994)

martedì 3 agosto 2010

He thinks Dynamic tension, must be hard work.



"Noi riteniamo che scopare, o 'avere rapporti sessuali' (come se ogni tipo di rapporto, o ogni forma di attività umana, non fossero già 'sessuali), sia la più alta forma di comunicazione umana.
La più basilare.
Scopare è scopare.
Tutto il resto si limita a girare attorno al sesso.
Non puoi avvicinarti di più a un'altra persona se non quando sei dentro di lei, o quando avvolgi lui, o forse viceversa per i nostri fratelli e sorelle omosessuali, così euforici;
anche il Rock'n'Roll e fumare l'erba, per quanto estremi, non arrivano al sodo come scopare.
Noi comunque suggeriamo la combinazione delle tre tecniche: scopare, fumare e il rock, in sincronia."
_ John Sinclair

The Rocky Horror Pictures Show (
Jim Sharman - 1975)

venerdì 9 luglio 2010

L'onda


R
egarded as the first motion picture ever made, The Wave (La Vague 1890) shows under half a minute of breakers pounding on an upright rock in the shallows of a bay.

To make this the very first requires dismissing some other motion picture methods, notably the moving photos of Eadweard Muybridge.

But what the hey; if The Wave was the first movie on Earth, that would mean the world's first cinematographer was the elderly French inventor & physiologist Etienne-Jules Marey (1830-1904).

He would live barely long enough to obtain good glimpses of what he started rolling, in the works of the Lumiere brothers & the world's first great filmmaker, Georges Milies.

giovedì 8 luglio 2010

By far the most terrifyng film you will ever see





"Guardi quel fiume scorrere dolcemente, ti accorgi delle foglie agitate dal vento, ascolti gli uccelli, le rane arboricole che gracidano e in lontanaza senti una mucca; l'erba che ti sfiora... lungo gli argini dei fiumi si forma del fango. C'è pace. E' tutto tranquillo, e all'improvviso qualcosa si smuove dentro di te. E devi respirare profondamente per riuscire a dire: "Tutto questo sparirà."






What gets us into trouble
is not what we don't know

I'ts what we know for sure
thet just ain't so.
_ Mark Twain




"Ho visto scienziati perseguitati, ridicolizzati, privati del loro lavoro, del loro stipendio, semplicemente perchè ciò che avevano scoperto svelava una verità scomoda... che non rinunciavano a sostenere."

"Ci sarà un momento in cui le generazioni future si chiederanno: a cosa pensavano i nostri genitori? Perche non si sono svegliati quando ne avevano la possibilità?
Prepariamoci sin da ora a rsipondere a queste domande."

An Inconvenient Truth (Davis Guggenheim - 2006)